“Sardegna, quasi un continente”, scriveva Marcello Serra nel 1958. O forse, più che un continente, essa stessa un insieme di Arcipelaghi. In lingua sarda si dice spesso “Centu concas, centu berrittas” per dire che, se si prende un insieme di persone, non ci sarà mai un cappello che vada bene neanche a due di loro: ognuno con la sua particolarità da far ostinatamente valere.
La Sardegna negli ultimi quarant’anni si è mostrata un territorio fecondo per la musica jazz, che qui ha trovato un pubblico appassionato nei numerosi ed importanti festival che ospita, ed alla quale ha dato tre generazioni di musicisti di grande spessore, originalità e successo. Ma se esistono i jazzisti sardi, esiste anche un vero e proprio “Jazz Sardo” ? Probabilmente, ancora una volta, vale il detto “centu concas, centu berrittas”, ma nella loro varietà e diversità, le musiche dei jazzisti sardi costituiscono un patrimonio di intuizioni, un caleidoscopio di sguardi musicali rivolti verso questa isola che ha trovato nel linguaggio jazzistico una strada per mettere in relazione se stessa con il mondo contemporaneo.
Nel lavoro del trio Arcipelaghi si ritrovano Paolo Fresu, Gavino Murgia, Enzo Favata fino alle voci più recenti del panorama jazzistico isolano. Ma nel suono del trio la musica del jazz sardo viene reinventata, in uno stile strettamente contemporaneo, personale ed originale che restituisce unità a queste “isole”, cercando di farne un arcipelago, o – forse – un continente.
GUIDO CORADDU – SYNTH & KEYBOARDS
Figura di spicco della scena musicale sarda, Guido Coraddu è un musicista eclettico e innovativo, capace di spaziare tra generi musicali diversi con grande maestria, forte degli studi classici in pianoforte e di una Laurea in Ingegneria Elettronica conseguita presso il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova. La sua musica si caratterizza per un approccio audace e anticonvenzionale, proponendo un sound originale e personale che sfugge a ogni etichetta precostituita per la capacità di integrare elementi provenienti da diverse culture e tradizioni musicali. Come autore si è confrontato con la musica per il teatro, la danza, il cinema, la radio e la televisione. Ha collaborato come pianista con musicisti di fama nazionale e internazionale, provenienti dalle più diverse estrazioni musicali, tra cui Roy Paci, Daniele Sepe, Enzo Favata, Louis Sclavis, Victor See Yuen, Kenny Brawner, Fred Johnson, Cecilia Smith.
SIMONE SEDDA – DRUMS
Simone Sedda ha iniziato a suonare la chitarra a 15 anni, ma due anni dopo ha provato la batteria e ha trovato il vero amore. Nel 1998 ha co-fondato la band ska-reggae "Ratapignata", componendo e suonando per i loro tre CD. Nel 2001 ha iniziato a suonare con il quartetto "Musica ex Machina" registrando quattro CD. La sua ricerca lo ha portato alla musica sperimentale e al Conservatorio di Cagliari dove ha studiato nel corso di "musica e nuove tecnologie" seguendo un percorso attraverso il quale ha partecipato a progetti e mostre internazionali, tra cui Electronicittà a Marsiglia..
BAX TALANI – BASS
Bax Talani è riconosciuto come uno dei bassisti più versatili della giovane generazione di musicisti sardi. Laureato al Conservatorio di Cagliari sia in contrabbasso classico che jazz, ha un'esperienza molto ampia ed eterogenea, avendo suonato con Paolo Nonnis, Vittorio Pitzalis, Paolo Carrus, Brian e Yan Maillard, l'Orchestra del Conservatorio Palestrina, Antonino Spadaccino, Luca Jurman, Paul Gilbert, Johnny Crosby, Valerio Scanu.











































































































































































































































































































































































































































































